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Cappuccetto Rosso: Favola da Leggere, Ascoltare e Scaricare

Cappuccetto Rosso: Favola da Leggere, Ascoltare e Scaricare

Ecco la Favola di Cappuccetto Rosso da Leggere, Ascoltare e Scaricare.

La storia di Cappuccetto Rosso, tratta dal libro dei fratelli Grimm e animata anche da Walt Disney, oggi è online nella versione audiolibro, scaricabile in formato MP3.

In questa fiaba per bambini, che conserva la morale della favola originale, anche se rivisitata in breve, tutti i personaggi, come Cappuccetto Rosso e il Lupo, sono interpretati dalla voce fiabesca di Brucalara.

A te, quale personaggio piace di più? Scrivimelo nei commenti qui sotto o sulla pagina Facebook di Bambini e Vacanze!

Puoi ascoltare la favola di Cappuccetto Rosso cliccando sul tasto "Play" qui sotto e leggere il testo della storia scorrendo la pagina. Se poi vuoi scaricare la favola audio in MP3, per ascoltarla quando più ti piace, clicca sul tasto "Download" o iscriviti gratuitamente al Podcast di Favole Sonore su iTunes.





Se i tuoi bimbi amano ascoltare le fiabe, non perderti la favola sonora di Biancaneve e i Sette Nani!


CAPPUCCETTO ROSSO: TESTO

C’era una volta una bimba adorabile, con un adorabile cappuccio rosso. Da quando la vecchia Nonna glielo aveva regalato, non se l’era più tolto di dosso. Ne andava così fiera che tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso.

Un giorno, la Mamma le disse: "Vieni, Cappuccetto Rosso, ho fatto una torta e c’è anche del latte…” e la Mamma non fece in tempo a finire la frase che Cappuccetto Rosso, golosona com’era, si tuffò nella torta. Prima che la mangiasse tutta, la Mamma le disse: “Prendi quest’ultima fetta di torta e il latte e portali alla Nonna che è a letto col mal di schiena. Mi raccomando, fai la brava: non lasciare mai il sentiero, non parlare con gli sconosciuti e non mangiarti anche l’ultima fetta!”
"Farò la bravissima” rispose Cappuccetto Rosso, abbracciando la mamma, e uscì di casa in quattro e quattr'otto.

La Nonna abitava nel bosco in una casetta di legno che scricchiolava come le sue vecchie e stanche ossa. Mentre Cappuccetto Rosso camminava in mezzo agli alberi alti alti, le si avvicinò il signor Lupo, con un sorriso dolce come il miele, e la salutò con un atletico inchino. "Buongiorno piccola Cappuccetto Rosso" le disse. "Buon giorno a lei, Signore" rispose Cappuccetto Rosso. "Come mai una bimba così piccola porta con se uno zaino così grande?” domandò il Lupo, guardandola estasiato e stupito. “La Mamma mi ha chiesto di portare una fetta di torta e un po’ di latte alla Nonna che vive nel bosco”.

Il Lupo pensò tra sé: “Mhm...questa bambinetta...mhm...sarebbe proprio un bel bocconcino...mhm...mi viene fame solo a guardarla, ma fatti furbo vecchio mio, un poco di pazienza e vedrai che scorpacciata”. Così il signor Lupo convinse Cappuccetto Rosso a lasciare il sentiero dicendole: “Se vai per di qua arriverai prima e troverai anche dei bellissimi fiori da raccogliere e portare alla tua Nonna”.

Nel frattempo, l'astuto Lupo corse dritto lungo il sentiero fino alla casa della Nonna e bussò alla porta fingendosi Cappuccetto Rosso. -TOC TOC- "Chi è?" chiese la Nonna. "Sono io, Cappuccetto Rosso” rispose il Lupo cercando di imitare la voce della bambina. "Chi è?" ripeté la Nonna, che era sorda come un tamburo. "Sono io Nonna, Cappuccetto Rosso, e ti porto una fetta di torta e un po’ di latte da parte della mamma”. “Prendi la chiave da sotto al tappeto ed entra da sola, che con questo mal di schiena non riesco ad alzarmi dal letto!” Il Lupo aprì la porta e con tre salti balzò davanti al letto, spalancò la bocca pelosa e si mangiò la Nonna in un sol boccone. Dopo essersi leccato i baffi il Lupo si mise addosso i vestiti della Nonna, chiuse le tende per fare un po’ di ombra nella stanza e s'infilò nel letto, con la pancia gonfia come un cocomero.

Intanto Cappuccetto Rosso aveva raccolto un mazzo di fiori di tutti i colori, ma erano così tanti che non riusciva più a tenerli in mano. D’un tratto si accorse che s’era fatto tardi e si rimise in cammino verso la casa della Nonna. Con sorpresa, trovò la porta aperta. Entrando in casa Cappuccetto Rosso si accorse che non si sentiva il solito profumo di sapone di Marsiglia, ma poiché non vedeva l’ora di mostrare i suoi fiori alla Nonna non ci fece troppo caso. “Buongiorno Nonnina!” disse a gran voce Cappuccetto Rosso, sapendo che la Nonna era sorda come un tamburo. "Vieni avanti Cappuccetto Rosso" le rispose la Nonna, con una voce così cavernosa che ci si potevan trovar dentro i pipistrelli.

Cappuccetto si avvicinò al letto e subito esclamò: "Oh, Nonna, ma che orecchie grandi che hai!" "E' per sentirti meglio, bambina mia!" rispose il Lupo, cercando di nascondere le orecchie pelose tra i cuscini. "Ma Nonna, che occhi grandi che hai!" aggiunse Cappuccetto Rosso. "E' per vederti meglio, bambina mia!" rispose il Lupo, con la pancia che gli cominciava a gorgogliare. "Nonna, ma che mani grandi che hai!" continuò Cappuccetto Rosso. "Ma è per abbracciarti meglio bambina mia" rispose il Lupo rimboccandosi le coperte. "Ehi, nonna, che bocca grande che hai, pare un forno per la pizza!" "Ed è per mangiarti meglio bambina mia!". Esclamò il Lupo che, senza finir la frase, subito saltò giù dal letto e si pappò Cappuccetto Rosso in un sol boccone. Con la pancia piena e pesante il Lupo si stravaccò nel letto della Nonna e si addormentò profondamente, russando come un frullatore scassato.

Si dà il caso che un Cacciatore passasse di lì. Sentendo quel frastuono il Cacciatore si insospettì subito e pensò tra sé: “E’ mai possibile che oggi la Nonna russi così forte? Sarà meglio dare un'occhiata". Detto fatto, il Cacciatore si avvicinò alla casa della Nonna ed entrò dalla porta ancora spalancata. Si avvicinò in punta di stivali al letto della Nonna e con il suo fucile lungo quanto un millepiedi scostò un poco le coperte. Al posto della Nonna, profumata di sapone di Marsiglia, c’era il Lupo, tutto peloso e con la pancia che pareva una mongolfiera. "Ti ho beccato disgraziato di un Lupo!". Pensò il Cacciatore e stava già per puntargli addosso il fucile, quando si accorse che dalla pancia del Lupo provenivano dei lamenti.

Invece di sparare, il Cacciatore prese un bel paio di forbici e cominciò ad aprire la pancia del Lupo che continuava a russare. Taglia che ti ritaglia, dalla pancia del Lupo venne fuori Cappuccetto Rosso e, subito dopo, anche la Nonna tutta scricchiolante. "Oh, che spavento!” dissero in coro la Nonna e Cappuccetto Rosso. “C’era una puzza tremenda dentro la pancia del Lupo!" Prima che il Lupo si svegliasse gli riempirono la pancia con delle pietre grandi, grandi, più grandi e ancora più grandi e infine la Nonna ricucì la pancia con ago e filo come per rammendare un calzino vecchio. Quando il Lupo si svegliò, cercò di scappare via, ma le pietre erano così pesanti che in un attimo, crollò a terra morto stecchito.

Fu una gran festa per tutti e il Cacciatore si fece una bella giacca con la pelliccia del Lupo. La Nonna mangiò finalmente la torta e bevve il latte che le aveva portato la nipotina, e Cappuccetto Rosso promise solennemente: “Finché vivrò, finché vivrò non disobbedirò mai più alla Mamma!”.


Copyright: Cappuccetto Rosso: Favola da Leggere, Ascoltare e Scaricare di Bambini e Vacanze
Photocredit: amboo who?





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